Tag: plutarco

  • con quello che hai

    con quello che hai

    “Platone afferma, caro Antioco Filopappo, che tutti mostrano comprensione per chi ammette di volersi bene, ma poi aggiunge che il difetto più grave è quello che ci impedisce di giudicare noi stessi in modo limpido e imparziale: ‘L’amore è cieco nei confronti dell’oggetto amato’, se attraverso lo studio non ci siamo abituati a rispettare e a cercare l’onestà, e non il nostro interesse personale.”

    Plutarco

    “Plato asserts, dear Antioco Filopappo, who all show understanding for those who admit to want to, but then adds that the most serious defect is what prevents us from judging ourselves in a clear and impartial way: ‘Love is blind to of the beloved object, if through the study we have not used to respect and seek honesty, and not our personal interest. “

  • le cose che contano

    le cose che contano

    “Il desiderio di lode è comune a tutti: l’uomo onesto si sente gratificato dagli amici non meno che l’uomo dissoluto dagli adulatori. La distinzione sta nel fine cui il piacere tende. I pittori mescolano colori brillanti e pigmenti, ed esistono certe medicine brillanti alla vista e che hanno un colore gradevole. Così anche le gentilezze degli amici oltre alla componente onesta e utile hanno in sé, come un fiore, la facoltà di dare gioia, e può capitare che si servano dello scherzo, dell’atmosfera conviviale, del vino e talvolta anche delle risate sciocche, come condimento per questioni più nobili e serie.

    Il compito e il fine dell’adulatore, invece, è quello di cucinare e condire con elementi gradevoli qualche scherzo, azione o discorso che mira unicamente al piacere. Costui farebbe qualsiasi cosa pur di riuscire gradito, mentre il vero amico agisce sempre secondo giustizia, e quindi a volte risulta gradito e a volte no, anche senza volerlo. E comunque non se ne preoccupa, se considera la propria scelta come la migliore. Così, talvolta, l’amico, rallegrando il compagno con lodi e parole gentili, lo spinge a compiere il bene; quando invece è necessario un rimprovero, lo attacca con parole mordaci e franchezza vigile”.

    [Plutarco]