Tag: sentimenti

  • never cried to them

    never cried to them

    ‘Che cosa ho da perdere, ora che ho perso la Ragione della mia vita – la Ragione d’avere paura per qualcuno.’

    ‘Amore e dolore quando sono presenti sono uno stato eterno. Semplicemente sono. Si possono abitare. E possono accompagnarsi alla presenza dell’assenza. All’indomani della morte della madre, Roland Barthes inizia un diario. Racconta, vuole raccontare, prova a dire il suo dolore. Gli psicoanalisti dicono che per elaborare la perdita occorrono all’incirca diciotto mesi; Barthes tiene il suo diario per quasi due anni. 1977.’

    ‘What I have to lose now that I’ve lost the Reason of my Life – the Reason to be afraid of someone.’

    ‘Love and sorrow when they are present are an eternal state. They just: are. You can live them. And they can be accompanied by the presence of absence. Next to the death of her mother, Roland Barthes begins a diary. He tells, he wants to tell, try to talk about his pain. Psychoanalysts say that it takes about eighteen months to process the loss; Barthes holds his diary for almost two years. 1977. ‘

  • navigazione sotto costa

    navigazione sotto costa

    A volte qualcuno ti dice: “Non parliamo sulla stessa lunghezza d’onda”.

    Bene. Questo è davvero molto buono. Immagina se tutti nel mondo parlassero “sulla stessa lunghezza d’onda”, sempre e continuamente. Pensando le stesse cose, allo stesso modo. Un disastro. La fine del mondo. Fortunatamente, non è così. Un’onda ha armoniche infinite. E la musica è armonia tra le diverse onde, non rumore bianco.

    “Ho notato che chiedere scusa è di solito più importante per giungere a una conclusione che riceverne una e il perdonare è spesso più importante dell’essere perdonati. Sia il gesto di scusa che il perdono, quando offerti sinceramente, sono atti di risoluzione emotiva. Un modo, per le persone, di mettere una parte degli aspetti emotivi del conflitto dietro di loro. Le scuse o gli atti di perdono più potenti sono quelli fatti senza alcuna aspettativa di reciprocità … per essere sincere ed efficaci, le scuse devono essere senza condizioni. ”

    [Bernard Mayer, Ph.D., is Professor at the Werner Institute for Negotiation and Dispute Resolution at Creighton University (http://www.creighton.edu/werner/)]

    “I have noticed that delivering an apology is usually more important to reaching closure than receiving one and forgiving is often more important than being forgiven. Both apologizing and forgiving, when genuinely offered, are acts of emotional resolution. In effect each is a way for people to put some part of the emotional aspects of the conflict behind them. The most powerful apologies or acts of forgiveness are those offered without any expectation of reciprocation … To be genuine and effective apologies must be unconditional.”

    Sometimes, someone tells you: ‘We do not talk on the same wave length’.

    Well. That’s actually very good. Imagine if everyone in the world would have been talking ‘on the same wave length’, always and continually. Thinking the same things, in the same way. A disaster. The end of the world. Luckily, it’s not so. A wave has infinite harmonics. And music is harmony between different waves, not white noise.

     

  • impossibile fermarsi

    impossibile fermarsi

    Una volta l’anno è il 5 novembre. Il vento non soffia più; non così forte come negli anni passati, si è trasformato in una brezza di ricordi che accompagna la sera solo a volte. Di tanto in tanto, dove vivo, dopo il vento feroce e gelido, il sole splende basso sull’orizzonte nella mattina d’inverno: il cielo è così chiaro e pulito che, per qualche ora, lo sguardo può arrivare fino all’altra sponda occidentale di un mare italiano, e fino alle montagne. Fino alle Alpi. Non vivono a lungo, questi colori: poi il sole scalda la terra, sfuoca la lontananza, ma per quelle poche ore li ammiri tutti. Vedi molto lontano. Prima settimana di novembre: un anniversario. Primo giovedì di novembre, molti anni fa: un anniversario ancora più importante, quello di una serata conclusa dalla crema al whisky sull’orologio. Che serata meravigliosa. In realtà, non c’è più nessun anniversario; da tanto tempo sto scrivendo nuove storie in una vita diversa fatta di cose che non avrei immaginato di fare. ‘Ricorda ricorda il cinque di novembre’: suona anche divertente, la filastrocca, come una coincidenza, e non lo dimenticherò mai. Le immagini rimarranno con me per sempre. Ma è presente, e assente, allo stesso tempo: l’essenza della presenza in quelle immagini è l’assenza; Roland Barthes ancora una volta, per oggi. Filosofi e amore.